Come fare un buon profilo Linkedin

Cosa è LinkedIn?

LinkedIn si occupa di networking. Il social network in questione si occupa principalmente di reti di contatti professionali e ha per scopo quello di generare relazioni (collegamenti) online, sulla base del proprio lavoro e settore.

LinkedIn, pur essendo il social network professionale più diffuso in Italia – e nel mondo – LinkedIn copre circa 150 comparti economici e oltre 400 settori, direttamente da Palo Alto, in California.

Ma a cosa serve LinkedIn in concreto?

Serve a dire chi sei, cosa sai fare, quali vantaggi porti, quali soluzioni offri al tuo potenziale datore di lavoro. Serve a darti un luogo per incontrare persone che potenzialmente possono essere interessate alla tua figura professionale. Quindi può consentirti di migliorare la tua posizione lavorativa se già occuapto oppure a trovare lavoro se disoccupato. In altri casi può aiutare un azienda a fare branding, ma per questo articolo mi limiterò ad analizzare l’utente medio.

LinkedIn è uno strumento dalle enormi potenzialità, ma siamo davvero sicuri di sapere come sfruttarle al meglio?

Prima di tutto, è necessario ricordare:

  • più del 75% dei datori di lavoro ricerca online i profili dei suoi potenziali dipendenti.
  • il 97% dei selezionatori (HR/risorse umane) usa Linkedincome strumento principale di recruiting.

Da cosa iniziare?

Come in ogni strategia digitale che si rispetti, dobbiamo iniziare dagli obiettivi!

La domanda da porsi è: perché ti sei iscritto su LinkedIn?

É importante comprendere lo scopo della nostra iscrizione, in quanto il nostro profilo e la nostra comunicazione saranno costruiti su di esso. Le azioni consigliate su LinkedIn perun manager già affermato nel suo settore, il cui scopo è fare carriera saranno diverse di quelle consigliate per un utente in cerca di lavoro o per un giovane neolaureato.

Dopo è importante chiedersi come ci vogliamo porre al mondo, dal punto di vista professionale. È comprensibile che un web designer strutturerà un profilo molto rispetto ad un CEO del settore farmaceutico. Oggni settore e posizione richiamano determinati tipi di comunicazione e di immagine.

Infine dobbiamo sapere che lavoro vogliamo fare, che tipo di lavoro ti piace? Su questa risposta dovrai costruire il network più adatto a te. Ad esempio, per una commessa saranno particolarmente importanti determinati collegamenti. In questo caso con utenti operanti nelle risorse umane di grandi brand di moda. La domanda è: come vorresti essere visto e da chi?

A tal proposito vi segnalo il Canvas di Luigi Centenaro.

 

Il Personal Branding Canvas è la risorsa facile e concreta per comprendere la tua figura professionale e per farlo sapere a chi conta davvero.

Consigli

  1. Crea un network inerente al tuo settore di riferimento, non completare il profilo in fretta e cerca di sottolineare gli elementi che ti differenziano dalla massa.
  2. Il giorno che ti metterai a modificare/aggiornare il tuo profilo assicurati di aver disabilitato le notifiche di diffusione attività (sulla destra del profilo), altrimenti per ogni minima modifica le tue connessioni riceveranno una notifica. Non proprio il massimo dire a tutti che hai inserito una virgola in più o una in meno, no?!
  3. Se ritineni che il tuo profilo non sia ancora completo impostalo “non renderlo visibile a nessuno” (su personalizza il tuo profilo). In questo modo potrai completarlo con calma senza che nessuno ti cerchi quando ancora è incompleto o addirittura inesatto.
  4. Incoraggia le segnalazioni. Ovvero altri utenti che raccomandano la tua figura professionale.
  5. Partecipa attivamente ai gruppi del tuo settore.

Ottimizza il tuo profilo

  1. Usa le parole chiave search friendly: le aziende per ricercare un candidato utilizzano principalmente il motore di ricerca di LinkedIn. Dunque se all’interno del tuo profilo avrai inserito parole chiave strategiche riguardanti il tuo settore avrai un maggior possibilità di essere ricercato.
  2. Completa il profilo al 100%: in questo modo sarà più probabile che tu appaia in cima hai risultati di ricerca (perciò sarai più visualizzato).
  3. Componenti indispensabili per il profilo: foto, settore e ubicazione, riepilogo, almeno due posizioni precedenti, almeno 5 competenze, formazione scolastica, almeno 50 collegamenti.

Scriviamo insieme il profilo LinkedIn

Foto e qualifica: la foto del profilo deve essere assolutamente professionale, meglio se lo è anche il contesto. Si consiglia l’alta qualità, che trasmetta empatia e che sia di una grandezza di almeno 500×500 px.

La qualifica: è la parte più importante del profilo in quanto è la prima cosa che gli altri vedranno di te. Da questa dipende se un altro utente sarà interessato a visualizzare l’intero tuo profilo oppure no. Importante inserirvi le parole chiave più importanti in modo da farle apparire sui risultati di ricerca. Evitate parole chiave troppo generiche o troppo tecniche, la comunicazione deve essere fluida e chiara.

L’URL del profilo: modificalo e rendilo più facilmente riconoscibile e facile da condividere.

Riepilogo: evidenzia i tuoi punti di forza, le competenze e i risultati. Ricorda deve essere ricco di parole chiave (per suggerimento guarda le parole chiave maggiormente riportate dai job posts che ti interessano. In questa sezione è opportuno evidenziare:

  • Cosa fai
  • Cosa sai fare
  • Cosa conosci
  • Cosa stai cercando
  • Come puoi aiutare chi ti sta cercando

Esperienza: non deve essere una copia del curriculm. Per compilare ciascuna esperienza consiglio:

  • Introduzione dell’azienda
  • Descrizione del ruolo
  • Elenco dei risultati conseguiti

Formazione: aggiungere gli istituti frequentati favorisce il network con gli ex-studenti e vecchi compagni. Ricorda di allegare riconoscimenti, attestati e corsi rilevanti.

Certificazioni: aggiornate e di settore. Evita di inserire certificazioni non inerenti con la tua posizione desiderata.

Organizzazioni volontariato: utile per apparire più empatici.

Progetti: fondamentali per sottolineare le capacità di team building e per allargare il vostro network, ma soprattutto per dimostrare che non siete solo “chiacchere”. Naturalmente qualora il progetto sia stato di grande successo, sarà favorita anche la vostra reputation.

Pubblicazioni: solo se davvero interessanti per il vostro settore e in linea con i valori che volete trasmettere.

Errori da evidare

  • Non inserire la propria foto.
  • Inserire una foto non professionale.
  • Non aver inserito informazioni professionali.
  • Non aver personalizzato l’Url.
  • Non aver descritto le proprie esperienze professionali.
  • Non seguire gruppi o aziende.
  • Descriversi con le parole di sempre (e di tutti).
  • Non aggiornare il proprio profilo.

Spero di esservi utile, per qualunque altra domanda o curiosità potete scrivermi alla mail: michele.simonti88@gmail.com.

Michele Simonti

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