Dedicato a chi, nonostante tutto, non ha mai mollato

Ho tolto tutte le etichette e coperto le cicatrici, sono partito dal verde sperduto della Toscana fino a New York diventando ciò che sono oggi.

Ho fatto passi enormi, forse a volte più grandi di me, per ritrovarmi sempre ad un nuovo punto di partenza.

Giudicato per quello che non facevo e mai per quello che ero. Sputavo sangue nero come l’inchiostro. Ricordo che molti sguardi mi attraversavano il cuore, mi attraversavano il corpo e ristringevano le mie mani.

Le mie mani che adesso sanno scrivere meglio di quanto sappiano accarezzare e sporcano i fogli di carta bianca. Di carta stanca. Scrivo di me da quando sono in grado di avvicinare le lettere e creare parole. È arrivato il momento in cui gli occhi godano del flusso di coscienza che mi attraversa l’anima da tempo. È arrivato il momento di parlare, non dei vincitori, ma di chi non si è mai arreso. 

Io per primo mi detesto perché spesso ho buttato via grandi occasioni, ma non mi sono mai abbattuto. Ho quasi sempre creduto in me e litigavo con mia madre che invece lo ha sempre fatto. Mi volevano dire cosa non ero in grado di essere, il talento di qualsiasi altro vicino a me, valeva sempre il doppio. Sono arrivato a vestire tante di quelle maschere da perdere me stesso.

Perciò ho reagito, ho lavorato così tanto su me stesso da lasciare indietro molte cose. Non ho mollato e ho fatto ricredere tutti. Non tanto perché mi interessasse il loro giudizio, ma più per farli sentire una merda con loro stessi che sono ancora lì, ammuffiti, provinciali e pieni di rimorsi. C’è molta più poesia dentro un animo libero che in qualsiasi biblioteca.

Quindi ho trovato un motivo per resistere, per lottare qui dove tutto è un detestarsi a vicenda.

A questo mondo piace testare quanto è forte l’anima, ma per quanto possa amare un giorno si piegherà, perciò non perdere tempo, non perdere coraggio, non perdere la voglia, non perdere.

Con queste parole voglio darti un motivo per resistere non certo una soluzione, voglio solo dirti che funziona. Voglio dirti che io ci sono riuscito. Quando dai tutto per qualcosa fino alla psicosi prima o poi ne uscirai vincitore, lo dico a te che ti sei letto tra queste righe, quello che ascolta e cambia, io ho qualcosa di urgente da dirti: non mollare!

Michele Simonti

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